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mercoledì 16 ottobre 2019

Recensione "Le nostre prime sette volte" di Bianca Marconero

Ciao Rumors. Oggi la nostra Giusy ci parlerà del nuovo libro di Bianca Marconero  "Le nostre prime sette volte".
Titolo: Le nostre prime sette volte
Autore: Bianca Marconero 
Editore: Self Publishing
Genere: contemporary romance
Prezzo e-book: € 2,99 
Prezzo cartaceo: € 14,90 
AMAZON

Quante volte devi licenziare la tua segretaria prima di capire che non puoi vivere senza di lei Alice Baker è una giovane copywriter, idealista e determinata, con una singolare propensione per i vestiti bizzarri. Alex è l’erede della Francalanza Visconti, la casa editrice leader nei periodici, e ha un gusto impeccabile per i vestiti. Fin dal loro primo incontro, Alex e Alice decidono di non piacersi affatto. Non hanno niente in comune, non approvano lo stile di vita dell’altro, sono totalmente incompatibili. Alice pensa che Alex sia uno snob egocentrico e compiaciuto che gode nel farsi paparazzare con ragazze bellissime. Alex pensa che Alice sia una patetica sognatrice, che colleziona licenziamenti ed è convinto che, nonostante sia bellissima, resterà per sempre fuori dal suo radar. Ma cosa succede se due persone che si sono già escluse a vicenda scoprono di non potere stare l’una senza l’altra? Se scoprono di essere attratti proprio dall’ultima persona al mondo che pensavano di prendere in considerazione? Per quanto tempo si può negare la passione e si può mettere a tacere un desiderio? Si può forse dire al cuore di non impazzire per l’unica persona in grado di toccarlo?

IL LIBRO CI È STATO DONATO  DALLA STESSA AUTRICE
 SENZA ALCUNO SCOPO DI LUCRO

LE IMMAGINI USATE NON SONO NOSTRE E NON CI GUADAGNAMO SU ESSE. TUTTI II DIRITTI APPARTENGONO AI PROPRIETARI



Cari Rumors, ho avuto il piacere di leggere il nuovo libro di Bianca Marconero.
Per chi, come me, ha letto anche gli altri suoi lavori, sa già che deve aspettarsi storie travagliate e per nulla idilliache e anche questa volta le aspettative non verranno deluse né smentite. Bianca ci ha abituato a soffrire con i protagonisti e ci insegna che per ottenere il vero amore bisogna affrontare difficoltà che spesso ci costruiamo noi stessi.

Quanto è stupido volere chi ci ha aperto il cuore in due?”

Questa domanda è al centro di tutto. Per quanto possa farci male, noi continueremo comunque ad insistere e a lottare per chi ci è entrato nel cuore.
Anche in questo caso verremo coinvolti nella vita travagliata di due protagonisti:
Alessandro Francalanza Visconti: un ragazzo di 24 anni che, dopo la laurea alla Bocconi e un master negli Stati Uniti, prende posto nell’azienda di famiglia: il gruppo editoriale Francalanza Visconti. Figlio di una madre arida di sentimenti e di un padre morto quando lui aveva solo 7 anni in circostanze poco edificanti, sente il peso delle responsabilità tutto sulle sue spalle e sin da piccolo sapeva di dover crescere velocemente per poter aiutare la madre nel portare avanti gli affari di famiglia.

La scomparsa precoce del padre assente e l'affetto elargito con il contagocce dalla madre, portano Alex ad avere il timore di restare solo e a mostrarsi sempre impassibile dando l'idea che niente e nessuno possa toccarlo o ferirlo.

“Ho il conforto di sapere che non le lascio nulla di me: esco di qui e resto intero.”

Alice Baker: Sogna di diventare editor di una casa editrice e per raggiungere il suo sogno non vuole avvalersi di corsie preferenziali, ma si impegna con tutta se stessa per raggiungere il suo obiettivo. Ha solidi ideali e si batte per essi non risparmiandosi mai, anche a costo di perdere qualcosa in prima persona. Per cercare di realizzare il suo sogno, accetta di proporsi come copywriter da inserire nella redazione di «Lollipop», il settimanale per ragazzine, non sapendo che quella scelta le cambierà la vita.
L'incontro dei due protagonisti è del tutto originale, infatti, al contrario di ciò che ci si aspetterebbe ad un incontro per un colloquio di lavoro, Alice non ha per niente intenzione di far colpo sugli esaminatori. Lei non vuole apparire ciò che non è, né vuole conquistarli o impressionarli. Alice mette sul tavolo ciò che ha da offrire senza giochetti o bluff ed in cambio pretende la stessa onestà e un'opportunità di lavoro che vorrebbe fosse solo un mezzo momentaneo per raggiungere il suo reale obiettivo: la casa editrice a cui ambisce da sempre.
Alex rimane affascinato dalla schiettezza della ragazza e decide di darle una possibilità. L'ultima cosa che si aspetterebbe è che in ballo ci sia molto di più di un posto di lavoro.
Infatti presto i due si ritrovano a condividere molto tempo, sia a lavoro che fuori, ma sembrano non trovare un linguaggio comune per comunicare. Se da una parte sono sulla stessa lunghezza d'onda, dall'altra sembrano respingersi come due calamite di segno opposto.
Appena uno dei due sembra lasciarsi andare e voler finalmente affrontare i propri sentimenti, ecco che l'altro indietreggia spaventato.

“Tra di noi c’è un muro. Lo so. Ho deciso io di piazzarne uno e lei ha finito per accettarlo. Ora però sono l’unico che vorrebbe cancellarlo.”

Se c'è uno dei due che è proprio terrorizzato all'idea di lasciare il proprio cuore nelle mani dell'altro e soprattutto le redini della propria vita, questo è Alex.
Per lui è inconcepibile non avere il controllo di tutto, comprese le persone.

“Io sono fatto a modo mio», mi interrompe. «Sono diffidente per natura e come prassi di sopravvivenza. Non puoi nascere con il mio nome e allo stesso tempo concederti il lusso di fidarti.”

Come dice Alice, lui vive nel suo mondo Alex-centrico, dove ogni cosa si può comprare e non ammette che qualcosa vada diversamente da come lui ha previsto.
Tra i due c'è un tira e molla estenuante scandito anche dai continui licenziamenti di lei. Alex non vuole cedere nemmeno parte della sua solidità e corazza in favore di un'altra persona. Ne è assolutamente terrorizzato, ma appena la vede allontanarsi dal suo raggio d'azione, ecco che la rivuole indietro. Vuole tutto senza cedere nulla. Non accetta compromessi perché lui è abituato ad ottenere tutto.
E se non può averla come vorrebbe, allora si accontenta almeno della collera che riversa su di lui e delle loro sfuriate che, seppur non la porteranno di certo a dimostrargli amore, almeno gli dà l'opportunità di orbitarle intorno e di ispirarle dei sentimenti.

“Litigare è un modo come un altro per essere vicini. La lite è una collisione. Il contatto è l’effetto collaterale.”

Anche Alice non è da meno, ed essendo un peperino, pure lei darà del filo da torcere al tormentato Alex.

“L’ho mandato via, ma ora non voglio vederlo che si allontana. Non sempre siamo pronti per le conseguenze delle nostre azioni.”

Una trovata molto piacevole è quella che ci fa incontrare nuovamente Brando (protagonista di “Un maledetto lieto fine”) e leggendo sembra di avere un'epifania ricollegando tutti i tasselli scoperti nei vari libri. Ogni pezzo va al suo posto e comprendiamo tutto riguardo tutti gli altri libri precedenti. Ottima trovata, molto piacevole.
Brando per lei significa casa, ricordi e radici. Ma purtroppo per Alice, Brando significherà anche “fonte di guai” in questo caso. È appunto lui ad innescare una scintilla che ribalterà completamente le cose in un momento in cui sembrava avessero raggiunto finalmente un attimo di tregua.
A peggiorare il tutto è il carattere “infantile e vendicativo” di Alex, che di certo non faciliterà le cose, anzi...

Sa raggiungere limiti spudorati di scorrettezza e arroganza impossibili da sopportare. Se ha la possibilità di giocare sporco, non si fa problemi a farlo. Per lui tutto è consentito pur di raggiungere il suo scopo. Non si fa scrupoli ad usare ogni mezzo a sua disposizione. Arriva a toccare livelli davvero bassi da far innervosire che lo faccia senza il minimo rimorso. Gioca con i sentimenti delle persone senza rendersene conto o forse semplicemente credendo che gli sia concesso.
Vuole avere il controllo su tutto, deve essere lui a decidere non solo per sé, ma anche per tutti coloro che lo circondano. Quando gli altri si permettono di agire con la loro testa e di fare qualcosa che a lui non va bene, l'unica soluzione che lui ritiene possibile è la vendetta. Non conosce altro modo per ristabilire l'equilibrio se non sacrificare il bene degli altri per il suo.

Vederlo cancellare il mio futuro nel tempo di una telefonata. Perché a lui dei miei sogni non frega proprio nulla. E lo ha dimostrato quella sera stessa baciando una persona in mondovisione. Per essere sicuro che io vedessi.”

L'idea di pensare prima a qualcun altro che a se stesso, lo spaventa e gli fa credere che stia sbagliando tutto.

“Perché da solo io ho il controllo, vorrei dirle, perché da solo non corro alcun rischio. Perché l’unica volta che ho ceduto alla tentazione di non essere solo , ho capito anche cosa significhi essere abbandonati.”

“La solitudine non è un fatto assoluto . È relativo. La solitudine sono io senza di lei.”

Il modo che ha per “punire” ciò che lui ritiene scorrettezze di Alice è quello di umiliarla, ferirla e mortificarla senza nemmeno sentire le sue ragioni o darle la possibilità di spiegarsi. Uno dei tanti modi che utilizza, è quello di sbatterle in faccia una felicità ostentata che non prova realmente. Non si fa scrupoli a sbandierare ai quattro venti gesti di intimità con l'amica di sempre Carlotta Dei Pinzi Ranieri e a vendere progetti che erano LORO.

“Devo mantenere il controllo. Tenere a bada la nostalgia. Sto recuperando la mia vita e la mia autonomia. Per affrancarmi devo anche punire chi me le aveva tolte. La vendetta è una parte necessaria del processo. La mia catarsi è possibile solo se colpisco Alice. Devo sacrificare lei per salvare me stesso.”

Pur di ferire è disposto a compiere gesti che nemmeno lui vorrebbe fare, a dimostrare agli altri ciò che in realtà non è. Ognuno si dà le proprie spiegazioni su ciò che vede e sente, senza chiedere mai spiegazioni all'altro, immaginando così cose del tutto lontane dalla realtà. E da un semplice equivoco nasce la sofferenza di entrambi che dura mesi..anni..
Entrambi chiudono fuori l'altro per non soffrire mentre così facendo si feriscono ancor di più soffrendo in silenzio, combattendo una battaglia a colpi di vendette che nessuno dei due vorrebbe realmente combattere. Pur di non mostrarsi vulnerabili agli occhi dell'altro e a non scoprire per primi le proprie carte, sono disposti a perdere qualcosa di così raro come l'amore vero, non sapendo che una volta che lo si è trovato, è impossibile andare avanti come se nulla fosse cercando di ignorarlo.

“È più facile rinunciare a qualcosa che non si è mai sperimentato.”

Una delle mie frasi preferite è questa:

“Vorrei che fosse tutta mia. Che non ci fosse stato un solo giorno in cui non lo era.”

Penso che esprima tutto ciò che si prova quando si ama immensamente una persona. La si vorrebbe tutta per sé. Si vorrebbe il suo presente, il suo futuro, ma anche il suo passato.

Purtroppo Bianca ha il brutto vizio di tenerci sulle spine fino alla fine, quindi vi dirò di prepararvi una bella tisana e di rilassarvi e, soprattutto... rassegnatevi! Per sapere come andrà a finire tra i due ribelli, dovremo attendere il seguito.
Per fortuna Bianca sa farsi perdonare queste “crudeltà” grazie alla sua scrittura brillante e coinvolgente. Nei dialoghi troviamo risposte argute e che spiazzano, botta e risposta mai scontati che portano ad essere completamente coinvolti nella storia e a leggere con avidità per scoprire come andrà a finire tra questi due testoni. Quindi, anche se ci fa soffrire ogni volta, ci porta a continuare a leggere ogni sua storia perché temo che i suoi lettori siano così: masochisti e curiosi.
Mi sono ritrovata a rallentare la lettura delle ultime pagine perché non volevo che questa storia finisse, volevo prolungarne il più possibile la durata.
Che dire.. dopo innumerevoli emozioni contrastanti tra di loro, posso solo fare i miei complimenti a Bianca e dirle che, nonostante la sofferenza che causa ogni volta con le sue storie travagliate, spero che non cambi mail il suo modo di scrivere perché d'altronde non esistono storie tutte rose e fiori, e un po' di sofferenza rende il tutto più realistico e dà quel senso di conquista di qualcosa che ci si è realmente meritati.

Detto ciò, non posso che darle 5 stelle su 5!

Attendo con ansia il seguito.. sperando che tutto vada come spero!



Bianca Marconero ha detto...

Hai dato una lettura del personaggio di Alex che ha sorpreso perfino me. Lo hai visto per quello che era! Grazie, Giusy! Di cuore

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