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giovedì 4 settembre 2014

Anteprima presentazione "Il Segreto di Malun Alethia" di Jury Livorati

Ciao a tutti! Eccoci a presentare "Il Segreto di Malun Alethia"  Secondo libro di Jury Livorati
Il Segreto di Malun
Alethia Libro Secondo di Jury Livorati
Genere: Fantasy
Pagine: 266
Prezzo libro: 16,00 euro
Prezzo ebook: 6,99 euro
ISBN libro: 978-88-6307-769-8
ISBN ebook: 978-88-6307-776-6
Brossura, cartoncino plastificato lucido
Data di uscita: 30 SETTEMBRE 2014
Ordinabile in pre-stampa direttamente alla casa editrice dal 17/9/2014
Dopo la sua decisione di lottare al fianco dei Tecnici, il piccolo Beynul viene finalmente a conoscenza della misteriosa storia del Vaso e della nascita di Alethya. Nel frattempo, la repressione in atto ad opera del Manderley porta morte e terrore nel Regno e costringe i Tecnici a compiere una ulteriore, decisiva mossa. Ma mentre lo scontro tra Religiosi e oppositori si inasprisce, con esiti drammatici per entrambe le fazioni, una minaccia ben più grave si delinea nel futuro di Alethya. Quale ruolo potrà giocare Malun, ex tutore del bambino, che sembra custodire un potente segreto?

ZONA DI RESIDENZA DEGLI AUTORI: MANTOVA
Jury Livorati è nato nel 1985 a Viadana (MN), dove attualmente risiede con la moglie e i due figli. Laureato in Biologia Molecolare, lavora come impiegato ed è membro dell'Associazione Culturale VecchioBorgo. Appassionato di lettura e scrittura, autopubblica la raccolta di racconti "Paura Paranoia Pazzia" (2007, Lulu) e il romanzo "M@rcello" (2011, Photocity).

Il romanzo "L'eredità" (2012, 0111 Edizioni) segna per lui l'ingresso ufficiale nel mondo degli scrittori emergenti, un'esperienza a cui la trilogia di Alethya dà continuità. Il suo blog "Scrivere è un Viaggio" si può visitare all'indirizzo jurylivorati.blogspot.it.

Recensione "Anime nere" di Andrea Biondi

Anime nere 
Andrea Biondi (Autore)
Prezzo Kindle: EUR 0,99
Sinossi
Metà anni '50, entroterra riminese. La seconda guerra mondiale è ancora una ferita aperta. Per la storia ufficiale, quella studiata sui banchi di scuola, l'Italia si è appena rimessa in piedi. Ma c'è chi la storia la immagina diversa e la riscrive. Metà anni '50, entroterra riminese. Il Terzo Reich ha conquistato tutta l'Europa grazie a terribili armi segrete come i Golem e le Valchirie, ma ha anche disseminato il vecchio continente di zombie a causa dell'errato utilizzo di un potente composto chimico. Gruppi paramilitari si aggirano in una Italia devastata cercando di sopravvivere come possono. Anche il gruppo di Romano, ex ufficiale fascista, cerca di cavarsela alla meglio: Jean, pilota francese, i fratelli Moragna , alpino uno, partigiano l'altro, il Pelloni che non perde la gigioneria nemmeno in tempi così tragici, un prete inselvatichito, Elena e Sara, che son più toste degli uomini. Cercano di vendere cara la pelletra
pericolosi manipoli di tedeschi e ancor più pericolosi e folli personaggi, come l'ammaestratore di zombie o lo scienziato delirante che avrebbe i mezzi per salvare l'umanità.
Riusciranno a sopravvivere?
Sono loro i predestinati che potrebbero risollevare le sorti del mondo ed evitare l'Armageddon?
RECENSIONE A CURA DI VITTORIO DE AGRO' PER IL RUMORE DEI LIBRI
Da bambino leggevo poco e controvoglia. Leggere, per obbligo, a scuola sortiva in me l’effetto contrario nell’avvicinarmi al mondo della letteratura. I fumetti erano il massimo che mi concedevo prima il “Corriere dei Piccoli”, poi “Topolino” e infine “Dylan Dog”.

Conoscevo ovviamente i Manga e il mondo Marvel, ma da indolente e diversamente ignorante, mi limitavo a vedere solo la trasposizione in Tv. Il mondo Marvel mi ha sempre affascinato, i suoi eroi e le loro straordinarie ed epiche avventure mi hanno sempre esaltato. Sicuramente il personaggio più prestigioso e famoso è Capitano America alias Steve Rogers, gracile soldato americano della 2 guerra mondiale reso invicibile dopo essere stato sottoposto a una serie d’esperimenti di laboratorio.

Leggendo “Anime nere” di Andrea Biondi la mia mente non ha potuto non pensare a questo eroe della Marvel
“Anime nere” è infatti un libro ibrido, dove confluiscono e si fondono più generi:fantasy storico, avventura e misticismo.

Immaginate che la seconda guerra mondiale non sia finita nel 1945 e che i nazisti siano arrivati a mettere le mani su delle armi non convenzionali più forti e terribili della stessa atomica.
Immaginate che nel cuore della Terra ci sia un potere misterioso e straordinario che tra le sue innumerevoli qualità possa anche vincere la morte.

Bene, ora immaginate che questa forza chiamata Agharta, causa un misteriosa esplosione si sia diffusa nel mondo e che tramuti gli uomini in zombi famelici.

Infine immaginate di trovarvi in Italia, il fascismo è crollato, il Paese è devastato, ma oltre che da la ferocia dei tedeschi, l’uomo debba difendersi anche dagli zombi.

Così un variopinto gruppo di fascisti e non comandati da Romano Croce passi le sue giornate a uccidere gli zombi in Romagna e una volta uccisi li derubi di ogni prezioso

Un gruppo formato da uomini e donne coraggiosi e valorosi che sulla loro pelle hanno vissuto l’orrore della guerra e hanno visto alcuni loro cari tramutarsi in zombi.

Conosciamo cosi i fratelli Moragna, il francese Jean, le valenti donne guerrire Elena e Sara, un misterioso prete e lo strafottente Gloriano Pelloni.

Questa compagnia, suo malgrado, sarà chiamata a salvare il mondo dagli zombi e dai mostri costruiti dai nazisti. Così a costo della loro stessa vita, tra dolorose e drammatiche battaglie, scorteranno Verrater, il folle scienziato tedesco che ha dato origine al progetto Ira e all’incubo degli zombi, nell’unico posto dove è possibile far finire la guerra e l’orrore.

Biondi dimostra sicuramente una buona dose di talento e creatività nel mescolare e usare generi diversi senza mai cadere nel ridicolo o grottesco.

Il libro, però, è discontinuo nel ritmo. Parte lento, diventa avvincente nella parte centrale per poi essere abbastanza prevedibile nel finale. La discontinuità non permette al lettore di godersi fino in fondo il pathos narrativo della storia.

E’ sicuramente originale l’ambientazione storica e lo stile dell’autore è godibile e fluido.

I vari personaggi potevano essere maggiormente descritti e analizzati, a volte sono appena accennati o stereotipati
Meritevole di menzione sono sicuramente i”mostri” dei nazisti, su tutti”La Valchiria”, affascinante nella sua fredda cattiveria.
“Anime Nere” anche se con alcune criticità nella struttura narrativa e limiti nel ritmo, è nel complesso una lettura interessante che permette al lettore di leggere non il solito romanzo fantasy e d’ampliare anche le proprie conoscenze storiche
 e MEZZO

Presentazione "È la mia natura" di Ornella Calcagnile

Ciao a tutti! Oggi vi presento un nuovo urban fantasy/horror, di una nostra amica di blog Ornella Calcagnile intitolato È la mia natura.
Titolo: È la mia natura
Autore: Ornella Calcagnile
Editore: Self Publishing - Narcissus
Pubblicazione: Settembre 2014
Formato: eBook
Prezzo: 0,99 €
Store: Amazon; Kobobooks; Ultimabooks; etc.
Genere: Horror/Urban Fantasy

Trama: “È la mia natura”, ripropone un cliché horror rielaborato in chiave urban fantasy, aggiungendo quel tocco particolare che fa la differenza dal genere dell’orrore.
Hollie e il suo fidanzato Emmett decidono di passare gli ultimi giorni d’estate in una baita tra i boschi nei pressi del lago Jocassee con alcuni amici. Nella compagnia, però, aleggia una strana atmosfera: qualcuno nasconde un segreto. Hollie, dotata di uno spiccato sesto senso, percepisce sin da subito qualcosa di sospetto nell’aria ma scoprirà troppo tardi la vera indole di uno dei suoi compagni di viaggio.
La natura sarà complice di questo racconto e punto d’incontro tra il sanguinario predatore e la sua vittima finale.
Autore
Ornella Calcagnile è nata a Napoli il 2 gennaio 1986.
Diplomata all’Istituto D’Arte, laureata in Scienze della Comunicazione, ha sempre avuto un debole per tutto ciò che riguarda la creatività: grafica, disegno, fotografia, video-editing, fumetto e cinema.
Inizia a scrivere nel 2008 per dare sfogo alla sua fantasia ma con il tempo nasce una vera e propria passione che la induce a creare un blog di racconti e a lavorare sei mesi come copywriter, avvicinandola ulteriormente al mondo dell’elaborazione testi e della comunicazione.
Nel 2012 apre un lit-blog “Peccati di Penna” dedicato alle recensioni e alla presentazione di giovani autori.
Nel 2013 esordisce come scrittrice con il romanzo urban fantasy “Helena”, pubblicato con Ute Libri.
Nel 2014 si cimenta con una piccola auto-pubblicazione, “Black - The Hunter”, spin off di “Helena” e “È la mia natura” racconto tra horror e urban fantasy.
Il suo sogno è diventare una brava scrittrice, trasmettere emozioni e creare avventure in cui il lettore possa perdersi.

Contatti
Facebook: https://www.facebook.com/pages/Ornella-Calcagnile-Il-Mio-Mondo-Fantasy/339118979579448
Blogger: http://ornellacalcagnilefantasy.blogspot.it
Twitter: @OCalcagnile
lunedì 1 settembre 2014

Recensione "Cacciatori di fantasmi" di Fabio Monteduro

Titolo: Cacciatori di fantasmi 
Autore: Fabio Monteduro 
Casa editrice: Runa Editrice 
ISBN: 978-88-97674-33-7 
Data di pubblicazione: 15/04/2014 
Genere: Thriller 
Formato: 14x21 con alette 
N.pag.: 434 
Rilegatura: Brossura 
Prezzo di copertina: € 17.00 
www.runaeditrice.it
www.facebook.com/runaeditrice
Sinossi Tutto ha inizio, da quel che ci è dato sapere, davanti al cancello di una grande villa di campagna, è lì che si consuma una morte assolutamente inaspettata quanto assurda. Da questo inspiegabile suicidio si diramano le angoscianti vicende del romanzo. Tra i protagonisti, Matteo, il cui sogno è di diventare un regista di film horror. Andrea, lasciato dalla moglie il giorno della nascita della loro bambina, tanto appassionato di sovrannaturale da possedere tutti gli strumenti per la rilevazione di entità spiritiche. Sarà l’incontro tra questi due personaggi che farà nascere l’idea di diventare cacciatori di fantasmi. E ancora, Emma, la sorella di Andrea, traumatizzata da certi avvenimenti accaduti loro da bambini durante una vacanza, sembra avere particolari poteri da medium. Alicia, una ragazza peruviana, laureata in psichiatria, pertanto refrattaria alle idee dei suoi “nuovi” amici. Su tutti si ergono tre inquietanti presenze: Erwin Kanvans, stimato psichiatra, autore di libri didattici che, improvvisamente, mette in discussione i fondamenti della psichiatria. Il S.Cataldo, un ex manicomio abbandonato da oltre trent’anni dopo una notte di terrore. Per finire, Fatima Gutiérrez, una levatrice chiamata, per ragioni misteriose, la Santa mammana. Gli improvvisati “cacciatori di fantasmi” si troveranno a lottare per le loro stesse vite, trovandosi, ben presto, faccia a faccia coi loro peggiori incubi. 
RECENSIONE A CURA DI FRANCESCA GHIRIBELLI PER IL BLOG IL RUMORE DEI LIBRI

Sono un’amante di molti generi libreschi e letterari, ma nonostante il genere sull’occulto mi abbia sempre affascinato molto, non mi sono mai veramente dedicata troppo a questo settore.

Questo libro per me è un ulteriore prova che riscatta sempre più l’autore emergente italiano, visto che già ne ho letti molti di libri inerenti alla categoria esordienti e tutti mi hanno entusiasmato e affascinato molto nei più svariati generi.

Stavolta è stato il turno di Fabio Monteduro, uno scrittore che non conoscevo, ma che credo fermamente abbia stoffa da vendere in questo genere per niente facile da scrivere e soprattutto da immedesimare in una trama di un libro.

Penso infatti che l’impresa sia ardua anche soltanto per il semplice fatto che chi legge libri dalla vena thriller e horror abbia tre principali aspettative: trama avvincente, stile scorrevole e che il fascino dell’intera storia possa far sciogliere un brivido lungo la schiena emozionando e lasciando stupiti.

Ecco, credo che questo romanzo abbia tutti questi ingredienti miscelando al suo svolgimento una sfumatura lugubre e gotica che in simili circostanze non guasta mai.

Tutto inizia con la morte di una ragazza davanti al cancello della sua nuova casa da sogno, dove andrà a vivere con il suo compagno.

Una morte alquanto improvvisa e resa strana anche dalla raffigurazione trovata sul cancello dell’abitazione: un serpente che si morde la coda e dal cui stomaco fuoriescono gambe e braccia umane.

Per chi non conoscesse l’intero evolversi della faccenda, ovviamente lo invito a leggere l’intero libro, perché non amo rovinare le sorprese, ma per chi si aspettasse da questo alquanto apparente inizio il susseguirsi di un giallo dai risvolti soltanto polizieschi e thriller si sbaglia di grosso.

Un indizio che può aiutare è la prefazione scritta da un esperto ‘Ghosthunter’ italiano.

Una storia che si incentra su una morte iniziale che si incatena ai successivi risvolti paranormali, con cui la trama cerca di dare una risposta alla comune domanda che lega tutti i protagonisti del romanzo: la speranza di avere l’incontro ravvicinato con uno spettro per testimoniare la speranza dell’esistenza dell’aldilà.

Ciò che però ha saputo creare bene l’autore è anche la perfetta simbiosi sul genere che unisce le esperienze di vita passata dei protagonisti.

Persone completamente tutte diverse tra loro, ma che alla fine sembrano sempre avere qualcosa a che fare con il tema del paranormale, soprattutto la passione che li lega all’occulto per scoprire tutta la verità fino in fondo.

Matteo e Andrea che si incontrano alla Cantina del Jazz e che iniziano la loro avventura su questa stessa passione armandosi dell’attrezzatura specializzata per scovare presenze su luoghi infestati e abbandonati.

Tutto parte dal Casale dei Pini, nuova casa di Sandra e Saverio,dove Sandra muore davanti al cancello, raffigurante il famoso serpente che si morde la coda e che intreccerà in seguito le sue vicende ad altri posti come l’Hotel Clarin e il famoso manicomio di San Cataldo.

La prima inspiegabile morte di Sandra introdurrà altri essenziali personaggi come Emma, la sorella di Andrea che insieme al fratello da piccola aveva vissuto un’esperienza palesemente paranormale in una casa presa in affitto per le vacanze; Diego, ex fidanzato di Emma, ma anche sensitivo e per finire Alicia,neolaureata in psichiatria.

Sarà proprio quest’ultima che attraverso il districarsi della storia immetterà nella trama anche il professor Kanvans, esperto in schizofrenia, nonché ultimamente scienziato credente nell’occulto.

Per chi leggerà il romanzo so che forse i patiti del genere troveranno di nuovo tutti gli ingredienti che descrivono luoghi maledetti o posti abbandonati e infestati dall’idea che possano nascondere la verità tanto attesa, ma per chi riuscirà veramente a entrare dentro alla trama troverà la bravura dell’autore che racconta il tutto con l’occhio informato ed esperto del ghosthunter armatosi di coraggio e pazienza.

Un libro raccontato da un punto di vista particolare e inusuale, dove giallo, thriller, horror e gotico ballano un elegante valzer in punta di piedi, riuscendo alla fine a sconvolgere il lettore stupendolo con l’accattivante vicenda di Fatima Gutierrez, la partera.

Conferisco cinque stelle alla lettura di questo piccolo capolavoro, perché Monteduro ha saputo intrecciare il lato psichico dei protagonisti all’intera vicenda soprannaturale: descrizioni di incubi nel sonno che si legano alla perfezione con i reali fatti accaduti nel passato di ogni protagonista.

Tutto prima del gran finale ci fa scoprire quanto ogni personaggio possa nascondere i propri scheletri nell’armadio, ma la verità torna sempre a galla.

Grazie ai numerosi flashback la trama si inoltra nella psiche di ognuno di noi, facendoci fare un’analisi introspettiva del nostro inconscio e facendoci riflettere anche sulle nostre più piccole paure.
Una storia per chi ama il genere, anche per chi si avvicina ad esso per la prima volta, ma soprattutto a chi crede fermamente negli spettri o anche soltanto per chi ci spera relativamente.
Una lettura da fare al buio anche per chi non crede assolutamente che possa esistere una vita dopo la morte.

Recensione Quotidiana "Follia" di Antonio Venezia

Quotidiana Follia
Antonio Venezia
Link della casa editrice.
http://www.mjmeditore.it 
cartaceo  prezzo 10.20 EUR
Inoltre si può trovare sia su Amazon, Ibs, Inmondadori, Feltrinelli.
1.Abbie Evans
È la storia di un'insegnante di scuola materna che, avendo perso un figlio in gravidanza a causa delle percosse ricevute dal marito e non potendone più avere, si congiunge carnalmente con un demone. Rimane incinta ma ad un patto: il demone gli chiede il sangue di dieci bambini innocenti.
2. Il cibo degli Dei
Un uomo inventa, insieme ad un suo amico genio dell'informatica, una stampante 3D che è in grado siriprodurre qualsiasi tipo di cibo da una miscela prodotta in laboratorio. Il cibo prodotto ha una controindicazione: chiunque lo mangi diviene affetto da cannibalismo e rabbia.
3. Il Signore del bosco
Un uomo e sua moglie decidono di deviare dall'autostrada per visitare una piccola cittadina non segnata su nessuna mappa stradale. Si ritroveranno a Oaksville, dove il tempo sembra essersi fermato così come l'avvento della tecnologia. Scopriranno di non poter più lasciare il paese perché gli abitanti adorano il Signore del bosco, un entità soprannaturale che richiede un doppio sacrificio umano ogni anno
4. Il grammofono maledetto
Un uomo ritrova nella cantina della sua nuova casa un vecchio grammofono da cui sembra parlare direttamente il diavolo. Egli lo comanderà nell'uccidere tutte le persone vicine al protagonista
RECENSIONE A CURA DI VITTORIO DE AGRO' PER IL RUMORE DEI LIBRI

Esiste un lieve confine tra il Bene e il Male. Da credente non praticante sono convinto che il Diavolo e i suoi seguaci tentino ogni giorno di corrompere l’anima di un innocente.

Quando ho avuto le mie due crisi psicotiche, ricordo chiaramente una Voce difficile da descrivere nel tono e nell’accento che mi invitava a fare del male o farmi del male.

La mia coscienza, per me, la vera scintilla di Dio mi ha spinto sempre nella seconda direzione.

Il fascino del Male incanta da sempre scrittori e lettori di qualsiasi età

Ciò che non conosciamo e comprendiamo ci attira. Il mistero e l’oscurità sono fertili campi dove uno persona dotata di talento e creatività può attingere.

Questo è il caso di Antonio Venezia con i suoi racconti di “Quotidiana follia”.

L’autore ci presenta una serie di personaggi e realtà a cavallo tra quotidianità e oscurità, dove l’elemento del Male sconvolge prima le menti e poi le anime dei protagonisti.

Conosciamo così la maestra Abbie Evans che si fa tentare e sedurre da un demone, diventando una ferocia assassina di bambini,pur di diventare madre. La sua agghiacciante intervista alla giornalista Tania Rogers, non può non turbare il lettore.

Come il lettore non può non essere coinvolto e scosso dal racconto del “grammofono maledetto” dove il protagonista della storia,Tom Rendal, un ragazzo fragile e facilmente manipolabile,

al punto che la sua mente cede, preda di una forza oscura e sanguinaria.

Lo stile di Venezia è avvincente e avvolgente, usando un linguaggio semplice e diretto con un buon pathos narrativo.

Le pagine scorrono via e per ogni racconto, la fantasia del lettore ha gioco facile ad immaginare le scene, essendo le parole scelte dell’autore di sé già evocative.

Il limite dei racconti, forse, è nella descrizione ed evocazione del Male. Venezia non si spinge in profondità, rimane superficiale e stereotipato sul topos . Conosce sicuramente la materia e sa maneggiarla, ma doveva essere più coraggioso e introspettivo. Descrive bene le debolezze dei protagonisti e ne fa un buon quadro psicologico, ma lascia solo accennato il vero protagonista della storia.

Il maligno, aihme, non ha solo fascino e potere, ma soprattutto una personalità complessa e in questi racconti se ne coglie poco l’essenza.

È un esordio degno di nota per l’autore, sono certo che nei prossimi progetti correggerà i limiti evidenziati in questa raccolta.

Il Male va raccontato in tutti i suoi aspetti, per tenerlo lontano e soprattutto sconfiggerlo.

 E MEZZO
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