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lunedì 25 marzo 2019

Rubrica Self "Credevo fosse amore" di Silvia Bonizzi

Ciao Rumors, oggi Denise ci parla di un nuovo romanzo Self Publishing Credevo fosse amore di Silvia Bonizzi.
Titolo: Credevo fosse amore
Autore: Silvia Bonizzi
Editore: self-publishing
Genere: Contemporary Romance
Prezzo: € 2,99
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Lei si chiama Lia e ha lo sguardo spezzato, stanco e triste di chi nasconde un vuoto. Cela il colore vivo dei suoi occhi sotto un velo di malinconia. Ma io l’ho vista sorridere, ho visto quegli occhi tornare a brillare e il suo cuore alleggerirsi.
No, lei non è una donna come tutte le altre, è il respiro nel quale vorrei perdermi, è il battito che vorrei afferrare e confondere con il mio, è il corpo perfetto e il volto bellissimo di chi porta sul petto il peso di un presente ingombrante.
Io sono l’altro. Sono l’uomo che non può scegliere, ma sono anche l’unico in grado di ricostruire i suoi sorrisi distrutti, regalarle il sole in una giornata di pioggia e di stringerle la mano quando il mondo sembra investirla. Non posso prenderla. Non posso toccarla. Non posso raggiungerla. Eppure le mie mani la cercano e i nostri sguardi si scontrano per esplodere come fuochi d’artificio nel cielo più buio. Voglio colorare le sue notti, voglio spazzare via le nuvole con la forza del mio cuore, della mia anima, dei miei respiri. Voglio trattenerla nei miei abbracci e scaldarla durante i lunghi inverni. Voglio la mia splendida creatura.
Non sono un angelo, ma so alleviare le sue ferite. Non sono perfetto, ma lo divento nell’istante in cui le sue dita si intrecciano alle mie.
Lei non lo sa, ma quello sguardo spento quando si scontra con il mio diviene vivo, intenso, palpitante. Perché quello sguardo, dal nostro primo incontro, mi appartiene.

IL LIBRO CI È STATO DONATO DALL'AUTRICE SENZA ALCUNO SCOPO DI LUCRO

LE IMMAGINI USATE NON SONO NOSTRE E NON CI GUADAGNAMO SU ESSE. TUTTI II DIRITTI APPARTENGONO AI PROPRIETARI



Avete mai sentito la sensazione di stretta alla gola e allo stomaco durante la lettura di un libro? A me è successo molte volte ma soprattutto durante la lettura di Credevo fosse amore, il nuovo romanzo di Silvia Bonizzi che ho avuto l'opportunità di leggere in anteprima.
Credevo fosse amore è un romanzo complicato, un romanzo crudo, un romanzo carnale, ti prende e ti attacca al tuo e-reader fino a che non arrivi alla fine. 
Come sono arrivata a fine lettura? Devastata, ho sofferto tanto, ho sentito lo stomaco bruciare, ma ho anche sorriso e mi sono fatta riempire il cuore.
Come vedete ha tutte le caratteristiche di un buon Romance che si rispetti perché tutte queste sensazioni vi assicuro che nella pelle rimangono indelebili. 

"A volte reagiamo come se l’unico modo per proteggere noi stessi fosse ferire chi ci ha feriti. È un semplice meccanismo di difesa che metto in atto senza riflettere."

Lia è una donna che vive in una vita che non le appartiene, è una donna ferita, una donna che porta negli occhi il freddo dell'inverno, una donna che è squartata in due.
Matteo è l'arcobaleno dopo la tempesta, il raggio di sole che aspettava nella sua vita, Matteo è colore, Matteo è passione, Matteo è vita.
Ma Matteo è Lia non possono stare insieme, sebbene lui porti finalmente nella sua vita il sole Matteo è "quell'altro" quello che può solo restare in disparte a guardare, quello che vede davanti ai suoi occhi la donna che ama scivolare via, costretto in questa vita dove non può urlare il suo amore. 
Matteo e Lia però si ritroveranno vicini senza nemmeno rendersene conto, i loro destini sono pronti ad intrecciarsi e i loro cuori ad avvicinarsi.
Matteo sarà il suo "porto sicuro" le braccia calde dove rifugiarsi quando il freddo si espande su di lei. 
Non è nemmeno facile scrivere nero su bianco ciò che si prova durante la lettura, se da una parte vi vorrei raccontare tutto il romanzo e sfogarmi dall'altra non posso, poiché sono consapevole che vi rovinerei una lettura. 
Quindi vi dirò solo che ogni donna merita al suo fianco un uomo come Matteo. 
Ogni donna merita di avere qualcuno in grado di regalarle sorrisi. 
Ogni donna merita di essere una rosa.
Ogni donna merita di sentirsi amata e non posseduta. 
L'amore si coltiva, l'amore si scopre giorno per giorno, l'amore è carezza non violenza. 
L'amore è vedere una donna con il rossetto sbavato dai troppi baci non con il mascara colato dalle lacrime. 
L'amore è tutto, ma l'amore a volte pottebbe essere anche niente... 

«Accarezzami.» Il mio cuore perde un battito. «Dove?»«Al centro dell’anima e tutto intorno. Fammi dimenticare ogni cosa. Portami nel tuo mondo.»

Questo è il primo romanzo che leggo di Silvia e sono rimasta colpita da ciò che mi sono trovata davanti, è riuscita a raccontare una storia difficile e complessa, usando una scrittura che ti arriva dentro. 
È una storia che grida al cielo quanto noi donne siamo forti e non lo sappiamo.
Quanto siamo meravigliose e spesso ci sottovalutiamo. 
Credevo fosse amore è la storia di un'anima che anche se spezzata può tornare più forte di prima. 

Denise 
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