Ciao Rumors. Oggi Giusi M. ci parla di Il nostro giorno imperfetto dell'autore Emmanuelle Dyson pseudonimo di Manuel Sgarella.
Titolo: Il nostro giorno imperfettoAutore: Emmanuelle Dyson
Editore: Self Publishing
Genere: Romance
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Astrid e Michele hanno 17 anni quando si ritrovano per la prima volta da soli, chiusi in una stanza d’albergo, durante una gita scolastica. Due anime opposte: lei povera, lui ricco; lei scontrosa, lui più naturale; lei solitaria, lui più socievole; lei gioca a tennis per arrabbiarsi solo con se stessa, lui gioca a pallavolo per essere il leader del gruppo. Quello che succede lascia in loro un ricordo indelebile.
Vogliono incontrarsi ancora, ma la realtà che c’è fuori da quella stanza glielo impedisce. Accadrà solo quattro anni dopo. In un’altra città. Sempre nello stesso giorno: il 29 febbraio, nell’anno in cui si svolgono altre Olimpiadi. Un caso? Forse. Ma qualcosa li separerà ancora. E così andranno avanti per gli anni a venire, tra promesse, menzogne, desideri e voglia di un’altra vita.
Quando si capisce di essere innamorati? Quando invece è solo passione che cala col tempo? Quando è una combinazione di amore e passione? Quando è il tempo che dà una risposta a queste domande? Per stare insieme Astrid e Michele dovranno trovare il modo di essere se stessi.
IL
LIBRO CI È
STATO DONATO DALLO STESSO AUTORE
SENZA
ALCUNO SCOPO DI LUCRO
LE
IMMAGINI USATE NON SONO NOSTRE E NON CI GUADAGNAMO SU ESSE. TUTTI II DIRITTI
APPARTENGONO AI PROPRIETARI
Ciao a tutti Rumors, oggi vi parlo di questo romanzo uscito in versione self ,“Il nostro giorno imperfetto".
Astrid e Michele hanno entrambi 17 anni. Tennista di origini umili lei, ricco pallavolista dal futuro certo lui. Si ritrovano insieme in una gita scolastica a Barcellona che si prepara ad ospitare le olimpiadi, il 29 febbraio. Davanti ai compagni non fanno altro che prendersi in giro. Ma entrambi avvertono come una calamita che tende ad avvicinarli, a guardarsi e a far sì che si sfiorino quando sono vicini. Da qui inizia un gioco di sguardi che li porta, complice il tempo libero dato dai professori per lo shopping, a lasciare il gruppo e a ritagliarsi del tempo solo per loro due.
Per Michele e Astrid adesso esistono solo loro: un ragazzo e una ragazza che vogliono nascondersi per un po' dalla realtà che li circonda. Basta solo uno sguardo d'intesa per lasciare i compagni per correre, inseguirsi e ritrovarsi in una stanza. Per loro il tempo è prezioso, hanno solo poche ore prima che tutto il gruppo, prof compresi, si accorgono della loro assenza e un cartello “do not disturb" che li separa dal resto del mondo. Dentro quella stanza le differenze tra loro si sentono e per rompere il ghiaccio iniziano a punzecchiarsi. Si comportano come se stessero giocando una partita.
Lei come nel tennis gioca da sola vuole condurre il gioco e non subire le azioni, per questo si allontana da Michele quando lui cerca di avvicinarsi per accarezzarla. Lui invece rimane spiazzato perché la sente distante: non è la stessa Astrid che correva e rideva nei corridoi. Michele è il capitano della sua squadra di pallavolo e sente come se lui non abbia rispettato lo schema di gioco, così Astrid ha perso fiducia in lui. Ma avendola di fronte cosi vulnerabile e fragile è sempre più convinto che non è la ragazza facile che descrivono i compagni. Per ritrovare la calma le suggerisce un trucchetto che il suo coach fa fare a tutti prima di ogni partita e sembra funzionare. Ascoltano la musica da un








