Vi racconto i miei libri
“I casi della vita”, il libro cui sono più legata, è un friends to lovers, second chance, contemporary romance. Si sviluppa tra l’Italia e il Canada e ho amato molto raccontare il loro scambio di messaggi, le chat, le telefonate, il loro avvicinarsi. Ho iniziato a scrivere il romanzo come un gioco ben sei anni prima della pubblicazione, abbandonandolo poi per mesi e mesi, riprendendolo per varie revisioni fino alla decisione di provarci sul serio.
Le novelle di natale sono nate per gioco, come una sorta di allenamento e di antidoto alla mia avversione per quel periodo dell’anno. Sono nate ben prima di quando ho iniziato a pubblicarle in self, quando ho iniziato a scrivere spinta dalla collaborazione con un caro amico. Sono una mia abitudine (sebbene lo scorso Natale io abbia dovuto rinunciare alla pubblicazione), una coccola personale.
Abbiamo una fotografa, una ragazza che scappa dalla famiglia, una ragazza che ha un gran senso del dovere, una donna adulta che si innamora di un ragazzo più giovane e una ragazza che ammette di non aver mai smesso di amare il suo ex marito.
I protagonisti maschili sono un surfista, un burbero uomo di montagna, un cantante, un ragazzo che si innamora a prima vista della nuova inquilina del palazzo e un fotografo famoso che non ha mai smesso di amare la sua ex moglie.
I protagonisti del prossimo romanzo non sono ancora stati rivelati, ma ho cercato di puntare ad una sorta di inversione dei ruoli (non mi spingo oltre con gli spoiler, ma da circa metà febbraio inizierò a parlarle, quindi stay tuned, come si dice).


Come nascono i miei personaggi
Arrivano loro, ispirati dalle situazioni più svariate. Adoro perdermi ad osservare le persone, ad immaginare la vita di chi mi passa accanto anche solo per pochi istanti, attratta da un dettaglio o da qualche parola. Spesso nascono così i miei personaggi, ricamando caratteri basandomi su brevi accenni; altre volte sono ispirata dalle serie tv di cui mi appassiono, dalle canzoni che amo (la trama del prossimo romanzo, ancora allo stato embrionale, ha iniziato a nascere ispirata ad una precisa canzone e una scena che mi è apparsa), altre ancora dai miei sogni.
Come nascono le mie storie
L’ispirazione arriva proprio quando meno me lo aspetto. Non mi capita mai di mettermi a tavolino a decidere la trama delle mie storie perché vado in controtendenza e scrivo quello che mi piace, non quello che va di moda. Una delle ultime novelle di natale è nata da una breve pubblicità che ho visto su un monitor dove lavoro: un ragazzo che corre in bicicletta per le strade di New York e che deve consegnare dei documenti. L’ultimo romanzo invece è nato da una frase tratta da Il piccolo principe (“non so dove vanno le persone quando scompaiono, ma so dove restano”) di cui mi sono innamorata. Amo scrivere di quello che mi piace, che sia una città che ho visitato, una passione che coltivo, un sogno che accarezzo. I miei personaggi sono di solito persone comuni, tranne in una delle novelle in cui il protagonista maschile è un cantante e nell’ultimo romanzo in cui il lui è un famoso pianista e compositore. Racconto quanto più possibile la vita di tutti i giorni perché credo che sia più facile immedesimarsi con quello che vivono i personaggi.
Scrivo romance, sebbene non sia nella vita di tutti i giorni una persona romantica, come esorcismo alla serietà della vita, perché amo sognare e ricerco il lieto fine. Lo pretendo almeno nei libri che leggo, anche dopo aver lottato strenuamente e dopo svariate sofferenze, ma voglio che almeno nelle mie storie i protagonisti conquistino la propria felicità.
Scrivo novelle di Natale per esorcizzare la mia totale idiosincrasia nei confronti di quel periodo dell’anno. Tanto sono allergica io alle festività natalizie, quanto i miei protagonisti avranno il loro lieto fine o la loro storia d’amore proprio durante quel periodo.
Quello che non sapete di me ma dovreste sapere
Sono laureata in lingue e letterature occidentali, amo follemente la letteratura inglese, adoro viaggiare (questi due anni hanno provato molto la mia persona impedendomi di partire con serenità) e conoscere culture e abitudini diverse. Amo Londra così tanto da non riuscire più a tornarci perché vorrei viverci. I viaggi più belli finora sono stati entrambi quelli che mi hanno portata in Scozia.
Pochi colleghi sanno che scrivo e cosa scrivo. Amo i film di Miyazaki e il mio preferito è “il mio vicino Totoro”. Il mio gatto si chiama Sushi, nome deciso dopo un pomeriggio intero in cui, in un botta e risposta serrato, io e il mio compagno abbiamo sparato una quantità assurda di suggerimenti ridendo come pazzi.
Ho fatto il primo tatuaggio dopo i 40 anni e simboleggia il mio primo libro, ne ho in programma almeno altri tre. Mi affascinano gli ingranaggi, adoro guardare le persone cucinare, ma non sono una cuoca sublime. La musica mi consola sempre. C’è una canzone che mi fa scoppiare a piangere ogni volta che la sento, e ho scoperto da poco una voce che mi fa lo stesso effetto.
Colleziono sottobicchieri da birra e mucche.
Dicono di me
Che sono matta, lunatica, ironica, che so ascoltare. Non amo ricondividere le recensioni positive ai miei libri perché non amo lodarmi, mai. Preferisco le recensioni che muovono delle critiche costruttive.
Vi aspettiamo al FRI22!!!
Festival del Romance Italiano
-Nel cuore dei lettori-
13 Marzo 2022 presso Mediolanum Forum
(via G. di Vittorio, 6 - 20090 Assago (MI)