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sabato 28 giugno 2014

Recensione "Katriona" di Laura Caterina Benedetti

Titolo: Katriona
Autrice: Laura Caterina Benedetti
Colonna: Romance 
Genere: Introspettivo, Contemporaneo 
Prezzo: € 3,90 
Pagine: 150 
Anno: 2014 
ISBN: 978-88-98769-06-3 thegenesispublishing  o amazon
Katriona, lucciola e ballerina di pole-dance in un night: presa in una vita che forse non vuole veramente, va avanti lasciando che ogni giorno trascorra uguale agli altri. Betty, lucciola e spogliarellista nello stesso night: fulva adolescente già donna, disposta a sacrificare qualunque cosa sull'altare delle proprie ambizioni. Leòn, l'uomo (quasi) perfetto: affascinante, ricco, sensuale... ma anche usuraio, spacciatore e giocatore d'azzardo. Leòn sta con Katriona. Betty vuole Leòn. Leòn rifiuta Betty. Triangolo amoroso convenzionale se non fosse per un episodio inatteso: Leòn viene accusato di omicidio e Katriona è il suo alibi. Un rancore personale e un cuore avvelenato dalla gelosia faranno precipitare gli eventi, creando una spirale di sangue e violenza, da cui non sembrano esservi né scampo né ritorno. "Katriona" è una storia semplice e spietata; un lungo racconto con pochi personaggi, che sono topoi. Una vicenda in cui la terza e la prima persona si mescolano in un groviglio di pensieri e dove le passioni umane, rese all'estremo, governano il flusso della narrazione.
RECENSIONE ESEGUITA DA VITTORIO DE AGRO' PER IL BLOG IL RUMORE DEI LIBRI 

La prostituzione è il mestiere più vecchio del mondo. Nel 2014 ci si prostituisce per necessità, ma anche per ottenere profitto e forse alla fine piacere. Le cronache dei giornali degli ultimi mesi sono ricchi, aihmè, di spunti per scrivere racconti come ad esempio le baby squillo dei Parioli. Donne e uomini, in egual misura si offrono sul web per fugaci e intensi incontri. 
Il sesso è denaro prima ancora che passione. Ma chi sono le escort? Cosa provano? Cosa vogliono? Sognano anche loro una vita serena e una famiglia? Nell’immaginario comune, le escort sono figure di donne deboli, scarti della società e destinate spesso a fare una brutta fine. 
Nel cinema sono rappresentate come le compagne silenziose e sottomesse al boss e al cattivo della storia. Nei libri di genere noir o polizieschi hanno quasi sempre ruoli marginali Caterina Benedetti con “Katriona” supplice a questa mancanza, descrivendoci la vita e soprattutto i pensieri e sentimenti di Katriona, lucciola e anche ballerina di lap dance. Il lettore viene introdotto nello squallido e desolante ambiente dei night club, dove prevale l’egoismo e l’edonismo sfrenato. 

Le donne per sopravvivere devono ballare e vendere il proprio corpo ogni notte ai famelici e ignoti clienti Queste donne sono solo e indifese. Katriona però è diversa dalle altre, sogna d’uscire da questo ambiente e di poter avere una vita diversa, forse felice. È diventata, senza neanche saperlo, la donna di Leon, fascinoso e tenebroso proprietario del club. E’ nata subito tra loro una passione forte e travolgente. I loro incontri sono caratterizzati da una grande intesa sessuale. Leon è un delinquente, spacciatore e chissà cosa altro. Katriona ,una lucciola, ma amante della verità e rifiuta la violenza. Una storia, la loro, a cavallo tra la passione e l’amore. 

Questa storia d’amore però suscita l’invidia e la gelosia di Betty, giovane ballerina, innamorata solo dei soldi del potere e disposta a tutto pur d’ avere Leon tutto per sé. Quando Leon viene accusato d’omicidio da un solerte e risoluto sergente di polizia, Katriona diventa l’alibi stesso per l’uomo. Nonostante ciò il sergente volendo incastrare l’uomo a tutti i costi accetterà la falsa testimonianza di Betty. 

Gli eventi precipiteranno in maniera drammatica provocando una rottura insanabile di fiducia tra Leon e Katriona. Se l’idea di partenza della Benedetti è interessante e sicuramente originale: costruire un noir avendo come protagonista una donna e riuscendo a dare un buon spessore e personalità al personaggio di Katriona, però poi nello sviluppo si evidenziano limiti narrativi. Il racconto procede con un ritmo blando e con una forza emotiva non sempre incisiva e all’altezza della situazione L’ambiente dei night club che poteva rappresentare un tema particolare da sviluppare è solo accennato. Il mondo delle escort, forse, poteva essere maggiormente approfondito. 

La scrittrice preferisce dare maggiore risalto ai sentimenti della donna. Il ritmo della storia coinvolge solo a tratti il lettore. Il romanzo è ben scritto, con un linguaggio e con uno stile semplice e apprezzabile nel complesso.
 e MEZZO
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