SOCIAL MEDIA

martedì 18 aprile 2017

Presentazione:"Ritratto di Dama" di Giorgia Penzo

Ciao Rumors! Oggi vi presentiamo un nuovo romanzo dalle sfumature romantiche di Giorgia Penzo, Ritratto di Dama.
Titolo: Ritratto di dama
Autore: Giorgia Penzo
Editore: CartaCanta 
Genere: narrativa romantica
Data di uscita: marzo 2017
Prezzo: € 13.00 cartaceo (presto disponibile anche in ebook)

Parigi, notte di San Lorenzo.
Seduta su una panchina di fronte alla cattedrale di Notre Dame, una misteriosa ragazza ha tutta l’aria di aspettare qualcuno.
Uno studente di storia dell’arte – Guillaume – la nota da lontano, apparentemente per caso. Appena incrocia il suo sguardo ha un sussulto: è identica alla famosa Belle Ferronnière ritratta da Leonardo da Vinci, quadro a cui è molto legato.
Sono estranei eppure non si comportano come tali. La complicità che li coglie sin dal primo istante li sconvolge, come se avessero vissuto mille vite insieme da qualche parte nel tempo ma nessuno dei due ne conservasse la memoria. Comincia così – quasi per gioco – la loro passeggiata attraverso la Ville Lumiere, mentre le stelle cadenti rigano il cielo. Dal cimitero di Père-Lachaise fino al cortile del Louvre – passando per gli Champs Elysées, dai giardini delle Tuileries e da un bistrot dove tutto pare essersi fermato alla Belle Époque – i due discutono di ciò di cui è fatta la vita: libri, fato, desideri, morte. Ma soprattutto d’amore.
Quello di cui la ragazza non parla è il segreto che custodisce da sempre, in bilico tra il reale e l’impossibile. Chi è lei veramente? Troverà il coraggio di aprire il suo cuore a Guillaume e sfidare il destino?
L’alba incombe, la scelta è vicina. Poi niente sarà più come prima.
ESTRATTO

[…]
Quando si ritrovò a delineare le iridi, il polso del giovane vacillò. «Lasciamo perdere. È inutile.» Strappò il foglio dal blocco lanciandolo con rabbia dietro le spalle. «Non capisco perché spreco ancora tempo a fuggire.» Indietreggiò da Pélagie fino a sfiorare la parete di stucco veneziano. «Le mie dita vogliono ritrarre lei e nessun’altra.» Strisciò la schiena contro il muro toccando terra con lo sguardo imbrigliato a quello preoccupato della ragazza. «Io voglio lei. E nessun’altra.»
Quasi si accasciò. Affondò il viso tra le mani sporche e a nulla valsero i tentativi di Pélagie d’attirare la sua attenzione. Il nero si amalgamò alle perle di sudore nascoste dietro i riccioli scuri. Sembrava un minatore stremato dall’ennesimo giorno nella cava; un uomo abituato a scavare nell’oscurità, intenzionato a trovare la vena di minerale ma destinato ad accontentarsi dei sassi.
domenica 21 dicembre 2014

Recensione "La stella di Seshat" di Giorgia Penzo

La stella di Seshat: 3 (Short list) 
Giorgia Penzo 
✶TRAMA✶
Un'archeologa, un antiquario e un illusionista condividono quello che sembra un dono inspiegabile: da secoli non invecchiano, e nemmeno le malattie sembrano scalfirli.
Rebecca Fitzroy lavora per il British Museum dal 1805. Il furto di un antico manufatto da un lussuoso appartamento di Picadilly la porterà a ricongiungersi con Malachia Cherubini e Robert Drake, conosciuti durante una spedizione al tempo della regina Vittoria. 
Un enigma in caratteri geroglifici è il loro unico indizio. Quello che nasconde è il sapere supremo.
Cosa sareste disposti a sacrificare per conoscere voi stessi?
Rebecca Fitzroy è un’archeologa che lavora per il British Museum. In suo "Lavoro" è quello di scoprire i misteri che la circondano.
Lei, donna forte, intelligente e caparbia, protegge da molti anni, anzi secoli, le reliquie famose che se passassero tra le mani del genere umano avido, finirebbero per distruggere il genere umano e non solo. Dopo anni si ritroverà a risolvere un antico enigma che le faranno nascere dubbi e domande fino a quel tempo nascoste.

Come sempre lo stile dell'autrice è bellissimo. Giorgia, ha un eleganza straordinaria nel raccontate le trame che poche autrici hanno. La sua semplicità nel descrivere elementi del mondo dell'archeologia, è affascinante. 
Poche pagine scorrevoli, piacevoli, coinvolgenti nonostante i pochi capitoli. La scrittura è fluida, piacevole e semplice come piace a me e come l'autrice mi ha abituata. Un elogio all'ottima conoscenza dell'argomento, alle descrizioni e ai dialoghi. Un racconto che mi ha piacevolmente imprigionato pagina dopo pagina catturando la mia attenzione. 
Come sempre brava a Giorgia Penzo e ottima lettura che consiglio.
martedì 27 maggio 2014

Presentazione I processi a Luigi XVI e Maria Antonietta Dal trono al patibolo di Giorgia Penzo

Buongiorno. Oggi vi presentiamo un saggio della Collana "Saggistica" edito Genesis Publishing  in uscita il 23 giugno 2014 intitolato "I processi a Luigi XVI e Maria Antonietta. Dal trono al patibolo" di Giorgia Penzo.
Titolo: I processi a Luigi XVI e Maria Antonietta
Dal trono al patibolo
Autrice: Giorgia Penzo
COLLANA: Saggistica [IN USCITA IL 23 GIUGNO 2014!]
GENERE: Storico
PREZZO: € 4,20
PAGINE: 250
ANNO: 2014
ISBN: 978-88-98769-30-8

La storia, si sa, la fanno i vincitori. Alcuni personaggi sono diventati immortali anche grazie a gesti che non hanno mai compiuto, o frasi che non hanno mai pronunciato. Maria Antonietta, ad esempio, non disse: «Se non hanno pane, che mangino brioche».
Qual è allora la verità e dove iniziano le menzogne dei detrattori? Il libro racconta il passaggio in Francia dalla monarchia di diritto divino - tipica dell’ancien règime - all’instaurazione della giuria penale propria della realtà rivoluzionaria, fino a giungere all’analisi dei processi del re e della regina che hanno segnato la fine di un’era. Cosa significava per un re essere investito del potere di regnare direttamente da Dio? Come la giuria penale - istituto di origine anglosassone - si è sviluppata in Francia? Se Luigi XVI era inviolabile secondo la Costituzione francese, com’è stato possibile processarlo? Come si svolsero le votazioni e in che clima? Ci furono brogli? Maria Antonietta era realmente colpevole dei reati che le furono ascritti? Perché la regina era così odiata dal popolo? Queste sono solo alcune delle domande alle quali questo saggio cerca di dare una risposta.


GIORGIA PENZO

Giorgia è nata a Reggio Emilia. Dopo aver conseguito la maturità magistrale, si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Parma dove si laurea a pieni voti. Le discipline a cui resta particolarmente legata sono Filosofia e Storia del diritto. Essendo da sempre interessata al passato e ai suoi protagonisti, la storia e la ricerca sono parte integrante della sua passione per la scrittura. I suoi interessi spaziano dalla mitologia classica, fino all'arte e il cinema. È autrice di diversi racconti e di una duologia urban fantasy composta dai romanzi Red Carpet e Asphodel.
mercoledì 23 aprile 2014

Presentazione La stella di Seshat: 3 (Short list) di Giorgia Penzo

Ciao a tutti vi presentiamo il racconto che si è classificato al terzo posto nella prima edizione del concorso letterario SEMantica22 indetto da SEM Edizioni. La stella di Seshat fa parte della collana Short List della casa editrice di Giorgia Penzo.
La stella di Seshat: 3 (Short list) 
Giorgia Penzo 
✶TRAMA✶
Un'archeologa, un antiquario e un illusionista condividono quello che sembra un dono inspiegabile: da secoli non invecchiano, e nemmeno le malattie sembrano scalfirli.
Rebecca Fitzroy lavora per il British Museum dal 1805. Il furto di un antico manufatto da un lussuoso appartamento di Picadilly la porterà a ricongiungersi con Malachia Cherubini e Robert Drake, conosciuti durante una spedizione al tempo della regina Vittoria. 
Un enigma in caratteri geroglifici è il loro unico indizio. Quello che nasconde è il sapere supremo.
Cosa sareste disposti a sacrificare per conoscere voi stessi?
✶ESTRATTO✶
Longevi, ci chiamavamo tra noi. Eravamo una sorta di Dorian Gray ambulanti senza un ritratto marcescente in soffitta e, durante i secoli, avevamo collezionato i più stravaganti epiteti: streghe, vampiri, angeli, demoni, doppelgänger. 
Non avremmo mai conosciuto le gioie della maternità o della paternità, poiché i nostri figli morivano – senza eccezioni – appena venuti alla luce. Avremmo potuto tentare all’infinito, accontentarci di sentire per nove mesi i loro calci ovattati attraverso la pelle del ventre, per poi dover accettare di vederli spegnersi appena fatto capolino nel mondo. 
Avevo seppellito tre figli, tutti nati morti alle prime avvisaglie di autunni distanti vite intere l’uno dell’altro. Alcune sere percepivo ancora la sensazione asfissiante della terra bagnata sotto le unghie. Temere che la propria creatura, di cui non hai mai udito il pianto, possa sentire freddo sotto la terra è il primo segnale di una follia disperata. 
Scavare tra le lacrime per riabbracciare quel corpo inerme e bianco, che non è mai stato vivo se non nel buio del tuo grembo, e poi desistere in un barlume di lucidità è un’esperienza straziante. Si rimane con un pugno di fango in mano, la gola stretta dall’angoscia e il cuore vuoto.
Ho sentito tre figli crescere e perire dentro di me. E se fossi così folle da riprovarci, un quarto, un quinto e un sesto mi farebbero singhiozzare dalla gioia e poco dopo dal tormento. Così sarà per sempre. È una delle mie tante condanne.
Malachia, Robert e io non potevamo dirci amici. Tuttavia lo eravamo, quasi inevitabilmente, per una serie di eventi e per la maledizione che ci univa. 
Nella mia lunga carriera ne avevo profanati di sarcofagi, templi e necropoli. Così innumerevoli, che ormai avevo perso il conto. Eppure, con tutti gli anatemi che mi ero tirata addosso, nessuno di questi era ancora riuscito a farmi apprezzare quello sotto il quale ero nata.
domenica 16 febbraio 2014

Recensione "Asphodel"di Giorgia Penzo

Titolo: Asphodel
Autrice: Giorgia Penzo
Prezzo Kindle: EUR 2,49 Amazon
Prezzo Cartaceo: EUR 11,82 editoriunitigds
Sinossi:
È trascorso poco più di un anno dal processo davanti alla Corte di Erebo e, questa volta, i problemi per l’avvocato Scott piovono dall’alto: la Santa Sede vuole che l’Immortality Awaits Corporation chiuda i battenti, pena la scomunica per tutti coloro che entreranno in contatto con gli immortali.
Come se non bastasse, dopo una cena con Elizabeth, Ryan allontana violentemente la ragazza senza una ragione apparente.
 Il suo oscuro passato tornerà a tormentarlo nelle vesti di una donna, antica quanto crudele, che stravolgerà le carte in tavola esigendo la vita di Lise. L’unica speranza di salvezza è ritrovare l’oggetto da cui la vampira è ossessionata, andato perduto da ormai seimila anni.
Per Ryan ed Elizabeth inizia una frenetica corsa contro il tempo, guidati dall’enigmatica profezia dell’Oracolo di Delfi: una ricerca che li porterà a far luce sui propri sentimenti e a scoprire quanto cedervi possa essere pericoloso.

Asphodel è il romanzo conclusivo della duologia di Red Carpet. 
Avevamo lasciato la nostra Elizabeth, confusa da molti avvenimenti e dall’affascinante Ryan. Il questo secondo capitolo, troveremo i nostri protagonisti dopo un anno.  Se nel primo c’era più azione, in questo nuovo e conclusivo capitolo, ci sono più colpi di scena e la storia d’amore che tanto aspettavo.

Come sempre Lise mostra tutta la sua caparbietà e la sua forza, tanto che, l’ho trovata ancora più matura e interessante. I due nostri Adam e Ryan, mi hanno lasciato molti sentimenti contrastanti che mi hanno accompagnato anche in questo bellissimo secondo capitolo. Sentimenti che hanno rapito il mio interesse dall’inizio alla fine. Lo spessore degli eventi, hanno maturato una piacevole sensazione di appagamento con il proseguire della storia. 
La trama poteva cadere nel classico monotono “già letto” invece Giorgia Penzo, ha tenuto l’attenzione al massimo fino alla fine inserendo, paura, amore, stupore, emozione e un pizzico di ironia che non guasta mai.

Come Red Carpet, Asphodel è un fantasy originale, fresco e non monotono e ammetto che trovo la scrittura di Giorgia più matura e lo stile ancora più intrigante e interessante.
Complimenti per la seconda volta all’autrice che ringrazio personalmente per avermi dato la possibilità di leggere il suoi libri e per le bellissime anteprime che ci ha regalato con il BlogTour.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...