Titolo: Ti amo stupido
Autrice: Cristina Migliaccio
Genere: Romanzo Rosa
Editore: Butterfly Edizioni
Prezzo: 0,99 € Ebook
Rebecca Parker sa di essere una calamita per i guai, soprattutto quando abbassa la guardia e si fida di un uomo.
Licenziata dal lavoro dei suoi sogni per aver avuto una relazione col capo, è costretta a ritornare a Lower, a casa di sua madre. Nella sua città d'infanzia rivede quell'antipatico di Scott Evans, diventato un chirurgo affermato. I due non si sopportano da sempre e non fanno altro che battibeccare per ogni più piccola cosa, come fossero cane e gatto. Sotto quella patina schiva, cocciuta e impertinente che Becky gli mostra, Scott, però, non può fare a meno di constatare la chimica che scorre tra di loro.
Ma è davvero un errore innamorarsi di quello stupido che non fa altro che prenderla in giro? Forse sì.
Anche se è l'errore più bello che lei si sia mai concessa...
Licenziata dal lavoro dei suoi sogni per aver avuto una relazione col capo, è costretta a ritornare a Lower, a casa di sua madre. Nella sua città d'infanzia rivede quell'antipatico di Scott Evans, diventato un chirurgo affermato. I due non si sopportano da sempre e non fanno altro che battibeccare per ogni più piccola cosa, come fossero cane e gatto. Sotto quella patina schiva, cocciuta e impertinente che Becky gli mostra, Scott, però, non può fare a meno di constatare la chimica che scorre tra di loro.
Ma è davvero un errore innamorarsi di quello stupido che non fa altro che prenderla in giro? Forse sì.
Anche se è l'errore più bello che lei si sia mai concessa...
“Avrei dovuto sapere che Scott Evans sarebbe stato nocivo. Non avevo capito quanto lo sarebbe stato, finché non ho intravisto il colore del nostro futuro. Né rosso, né blu. Né nero, né bianco. Semplicemente, un profondo, infinito, triste e stupido grigio.”
Sono le ore 02:17 del mattino e a quest'ora tutti in questa casa si aspettano che stia dormendo da almeno tre ore. Anche il cane.
Ho iniziato a leggere questo libro oggi pomeriggio e l'ho finito poco fa. Più a caldo di così prende fuoco, la recensione! Io ho problemi con gli inizi. No, pirla, te hai problemi con tutto. Vero. Comunque, non è stato tra gli inizi più avvincenti che abbia letto fino ad ora, faticavo ad entrare nella storia e il fatto di non provare empatia con la protagonista, Rebecca Parker, mi stava facendo innervosire. Anche perché, fondamentalmente, io nei libri trovo tracce della scrittrice, quindi è come se condividesse con il lettore una parte di sé, quella che non è concesso mostrare al mondo. Ma non riuscivo a trovarne. Io amo vivere le storie che leggo e non sopporto il non riuscire ad emozionarmi, perché è in loro che mi rifugio quando qualcosa non va. Mi aiutano ad evadere e mi fanno credere che, in fin dei conti, a qualcuno va bene. Almeno su carta stampata.








